Jovanotti tra Cile e Argentina: 4000 km in bicicletta lungo le Ande

Tra Gennaio e Febbraio 2020, il camaleontico e mai fermo Jovanotti Lorenzo Cherubini ha deciso di affrontare un viaggio di 4000 km in bicicletta lungo la catena montuosa delle Ande, partendo dal Cile per poi arrivare in Argentina. Un video documentario carico di emozioni, realizzato con semplicità da un personaggio pubblico estroverso e pieno di carica positiva.



Jovanotti, il Cile e l’Argentina: un viaggio di 4000 km in bici

Non voglio cambiare Pianeta, è questo il titolo del viaggio di Lorenzo Jovanotti Cherubini che, armato di bicicletta e una bella dose di coraggio, affronta un’avventura in solitaria di 4000 km tra Cile e Argentina attraversando le Ande.Una esclusiva Rai Play che trasmette il video-documentario in sedici puntate di circa 20 minuti ognuna. Una esperienza forte, dove panorami mozzafiato, colori e profumi inusuali, gente (poca) incontrata per caso, sudore e pensieri sotto il sole cocente e il freddo delle Ande, e qualche imprevisto di percorso, ci danno la consapevolezza che la libertà è una stato molto fragile, ancora di più oggi che siamo bloccati in casa da una pandemia globale.

Non voglio cambiare pianeta: il viaggio di Jovanotti

Dalle spiagge sull’Oceano Pacifico alle cime delle Ande. In bicicletta, con un piccolo bagaglio e una bandierina dell’Italia in coda. Un viaggio faticoso, con le temperature del deserto oltre i 40 gradi che bruciano la pelle, e il freddo sulle cime delle Ande che rende difficoltoso il respiro. Jovanotti arranca sulle salite, sbuffa, ma canta, canta sempre. Parla con la lumaca e i lama, scambia due parole con i viaggiatori che incontra lungo il la strada. A volte cambia itinerario, qualcuno gli ha consigliato una strada più lunga ma con panorami più belli. Si sveglia all’alba e pedala anche per undici ore. Dorme dove può. Mangia ciò che trova (gusta la frutta come se fosse cibo degli dei). A volte finisce l’acqua, e allora canta. Jovanotti è uno spirito libero, e libera la sua anima in questi posti incontaminati, solitari, magici. Pedala sulla Panamericana, sfiora i confini di Colombia e Bolivia indossando una maglietta di Zagor, cita Pablo Neruda e Hugo Pratt, ha nostalgia della sua famiglia. Ma già pensa al prossimo viaggio, magari di nuovo in bici, in qualche altro posto dove la natura regna sull’uomo. Un viaggio intenso tra distese aride, spiagge bagnate dall’oceano, piccoli paesi dove c’è poco o nulla. Attraverserà il Tropico del Capricorno incontrando lama e pinguini.
Non voglio cambiare pianeta non è un semplice viaggio attraverso luoghi quasi irreali, ma un viaggio intenso dentro se stessi.

 

In questo momento che non possiamo viaggiare, godiamoci lo spettacolo del nostro Pianeta accompagnati dall’istrionico Jovanotti. Un format davvero riuscito, con un ottimo protagonista, una idea bella e semplice ma dalla forte carica emotiva.