La tomba di Dracula a Napoli

Chi non conosce il personaggio di Dracula, il famoso vampiro proveniente dalla Transilvania? E se ti dicessimo che forse le sue spoglie mortali sono sepolte a Napoli? Sì, hai letto bene, Napoli.
In una giornata di novembre, stranamente calda, ci siamo messi sulle orme del principe delle tenebre per capire se siamo di fronte alla realtà o ad una leggenda. Sei pronto a scoprire la verità sul mistero della tomba di Dracula?

Tomba di Dracula Napoli | Blog di viaggi



Dracula: chi era il terribile cavaliere?

Vlad III di Valacchia Hagyak, conosciuto più semplicemente come Dracula, nacque nella zona della Transilvania in Romania probabilmente nel 1431 (non ci sono documenti in merito) dal principe di Valacchia Vlad II Dracul, membro dell’Ordine militare del Dragone.
Diventato ben presto voivoda, conquistò l’epiteto Vlad Tepes (l’impalatore) per la sua macabra predilezione di impalare i nemici sul campo di battaglia. La sua reputazione di principe crudele e sanguinario lo precedeva tanto da diffondersi velocemente in tutta Europa e nel Sacro Romano Impero. Le sue battaglie contro gli i sassoni, gli ottomani e i turchi erano brutali, le sue truppe uccidevano senza alcuna pietà uomini, donne, anziani e bambini.
Proprio questa crudeltà ha ispirato il mito di Dracula, il vampiro demone non morto di Bram Stoker con tutti i successivi adattamenti cinematografici. Lo stesso termine Dracul prende il significato di “figlio del Diavolo” (a questo proposito ti consigliamo di leggere l’articolo sul Museo del Diavolo in Lituania).
Si ipotizza che Vlad sia morto all’età di circa 45 anni, e fin qui la storia del terribile principe di Valacchia si trova nei libri. Ma poi una pesante ombra cala sulla sua morte e sulla sua sepoltura.

La tomba di Dracula a Napoli

Ma in che modo e dove morì Vlad III? Le ipotesi sulla sua morte sono diverse: alcune notizie riportano di un attentato da parte delle truppe di suo fratello, altre raccontano che sia morto per errore, ucciso perché scambiato per un turco, ancora si narra che sia stato decapitato dagli ottomani dopo una battaglia e che la sua testa sia stata inviata a Costantinopoli come macabro trofeo. Un’ultima ipotesi, forse la più fantasiosa e priva di prove, è quella che Vlad III, dopo la sconfitta, sia stato fatto prigioniero a Costantinopoli e liberato sotto riscatto dalla figlia al sicuro in Italia.
Anche sulla sua sepoltura la storia diventa abbastanza fumosa: le analisi effettuate sulle due tombe presenti in Romania hanno dimostrato che i resti non appartenevano al principe di Valacchia. Altre ipotesi affermano che il suo corpo sia stato bruciato o smembrato dai turchi. Se davvero Dracula si fosse rifugiato in Italia, si ipotizza che le sue spoglie mortali siano custodite nel chiostro della chiesa di Santa Maria La Nova a Napoli.

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Il principe della Transilvania a Napoli

Come è potuto, dunque, Dracula arrivare a Napoli? Facciamo un passo indietro nel tempo: come Vlad III, anche il re del Regno di Napoli Ferrante d’Aragona apparteneva all’Ordine del Dragone, impegnato nella battaglia contro i turchi in Europa orientale. Un nobile napoletano, Giacomo Alfonso Ferrillo, anch’egli appartenente all’ordine cavalleresco, tornò a Napoli portando con sé una bambina di nome Maria Balsa. Le origini della bambina non sono chiare, e dopo l’analisi di alcune iscrizioni sui bassorilievi ritrovati nel chiostro di Santa Maria La Nova, si ipotizza una discendenza (forse adottiva, così come era usanza nel mondo slavo) da parte di Vlad III. Ferrante, quindi, avrebbe protetto la bambina tenendo segreta la sua vera identità data la scomunica che pendeva sul principe valacco. Maria Balsa divenne successivamente la moglie di Matteo Ferrillo, figlio di Giacomo Alfonso, creando così la line di sangue che lega Dracula a Napoli.
Inoltre, da studi sulle origini del cognome, Balsa sarebbe traducibile come “figlia del drago”, dettaglio che rende la storia ancora più verosimile. Ed ecco come la romanzata e fantasiosa venuta di Dracula a Napoli diventa leggenda.

La chiesa di Santa Maria La Nova

La visita al complesso monumentale di Santa Maria La Nova è stata davvero ricca di emozioni. Creato dagli angioini nel 1279 nel centro storico di Napoli, ha subito nel corso dei secoli varie trasformazioni secondo gli stili e la sensibilità artistica del tempo. Il chiostro, la chiesa monumentale e la cappella di San Giacomo della Marca sono di intensa bellezza, uno scrigno di storia, arte e religiosità nel cuore di Napoli.
Il complesso è composto da diverse sezioni tutte visitabili:

  • L’accesso al chiostro si apre con un breve corridoio che porta aI giardino: il pozzo centrale è circondato da porticati con le pareti e i soffitti adornati da pitture, lapidi e bassorilievi.

Chiostro Santa Maria La Nova | Blog di viaggi

  • La cappella di San Giacomo della Marca, dalla forma quadrata, ospita diverse statue e dipinti di carattere religioso. Sull’altare è posta una teca contenente la statua del Santo con i suoi resti mortali.

Cappella di San Giacomo della Marca Napoli

  • La grande chiesa monumentale colpisce per i soffitti riccamente decorati in oro, con dipinti rappresentanti storie dell’Antico Testamento, Santi e Profeti. Lungo le due pareti laterali si aprono sedici cappelle, mentre l’imponente altare maggiore è realizzato completamente in marmo.

Chiesa Santa Maria La Nova | Blog di viaggi

  • Ai primo piano del chiostro si trovano le antiche celle dei monaci, oggi utilizzate per l’esposizione del Museo d’Arte Religiosa Contemporanea che si snoda anche attraverso i piani superiori.

    Dove si trova la tomba di Dracula a Napoli?

Il mistero della tomba di Dracula può così prendere una forma reale. Alla fine del corridoio che porta ai portici del chiostro, sul lato destro lungo il perimetro esterno della cappella di San Giacomo, compare una lapide bianca sulla quale si staglia imponente il dragone. Proprio in questo sepolcro, realizzato per conservare le spoglie dei membri della casata Ferrillo, riposerebbe il terribile principe valacco. Gli studi effettuati dall’Università di Tallin e da esperti italiani in relazione alle figure scolpite sulla lapide e alle strane iscrizioni sulla enigmatica epigrafe, sembrano validare la teoria per la quale la tomba di Dracula si trovi nella chiesa di Santa Maria La Nova:

  • Il dragone poggiato sull’elmo che compare sulla lapide è un chiaro riferimento all’Ordine cavalleresco;
  • La coppia di delfini è il simbolo della Dobrugia, uno dei domini balcanici di Vlad, campo di battaglia e vittoria contro gli Ottomani;
  • Le sfingi richiamano l’assonanza tra l’antica città greca di Tebe e l’epiteto Tepes (anche se regge poco);
  • Le due pergamene chiuse a rappresentare una conoscenza criptata.

In realtà, dietro la lapide non ci sono resti di alcun tipo, ma sotto il pavimento della cripta sono state individuate bare non ancora aperte. Che Dracula riposi effettivamente sotto il suolo di Napoli? Non ci resta che aspettare le prossime rivelazioni per scoprire la verità.

La tomba di Dracula a Napoli

Quanto costa la visita a Santa Maria La Nova

La visita al complesso monumentale costa 5€. La struttura è aperta tutti i giorni, ed è consigliabile comunque consultare gli orari di visita.
Il complesso monumentale si trova in piazza Santa Maria La Nova 44 a Napoli, a pochi passi dalla fermata Università della Linea 1 della metropolitana.

 

Un viaggio è scoperta, e scoprire le leggende dei luoghi che si visitano è davvero emozionante. Non crediamo che Dracula, il famoso principe sanguinario, sia veramente sepolto a Napoli, però ci piace pensare che nella leggenda sia nascosta un po’ di verità.

 

 

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